“Eccomi tutto”

Grande partecipazione a Tropea per il “Premio Don Mottola 2026”: tra cultura, solidarietà e l’ombra dell’Intelligenza Artificiale


La storica cornice del centro storico di Tropea ha fatto da sfondo a un appuntamento denso di spiritualità, cultura e impegno sociale. Nella mattinata di domenica 28 agosto, presso il Salone della Casa della Carità, si è svolta la solenne cerimonia per la consegna dei riconoscimenti del “Premio Don Mottola 2026”, giunto quest’anno alla sua 34esima edizione. L’evento è stato preceduto da un partecipatissimo convegno di studi dedicato all’analisi teologica e antropologica dell’Enciclica “Magnifica Humanitas” di Papa Leone XIV.

Una storia radicata nel segno della carità

Il Premio, coordinato e promosso attivamente dalla Fondazione Don Francesco Mottola, vanta una storia consolidata e profondamente significativa per l’intero territorio calabrese. Nato originariamente nel 1989, il riconoscimento ha l’intento cardine di valorizzare, incoraggiare e promuovere tutte quelle iniziative di solidarietà e di crescita umana che incarnano gli alti insegnamenti spirituali lasciati dal sacerdote tropeano, salito in Cielo nel 1969 e proclamato Beato nel 2011.

Ad aprire ufficialmente la manifestazione è stato il Presidente della Fondazione, il professor Paolo Martino, il quale ha colto l’occasione per illustrare all’assemblea le numerose attività svolte dal sodalizio e il bilancio del decorso anno sociale. Il Presidente ha inoltre spiegato come l’edizione del 2026 sia stata fortemente contrassegnata e ispirata dalla celebrazione della prima Lettera Enciclica di Papa Leone, intitolata proprio «Magnifica Humanitas».

Un momento particolarmente toccante della mattinata è stato il saluto di Rosetta Costa, Sorella maggiore delle Oblate del Sacro Cuore (la famiglia religiosa fondata proprio da Don Mottola). Nel suo intervento, ha voluto sottolineare con forza la necessità assoluta di dare voce e spazio alla narrazione del bene comune:

“Le notizie che ascoltiamo ogni giorno sembrano in prevalenza di segno opposto, perché un albero che cade fa più rumore di una foresta che cresce. Ma la foresta cresce, e conoscere il bene aiuta a farlo.”

Un momento saliente della cerimonia di premiazione presieduta dalle autorità ecclesiastiche e dai membri della Fondazione.


La relazione del Vescovo: l’umanesimo cristiano di fronte alla sfida degli algoritmi

La prima parte della mattinata ha vissuto il suo culmine culturale e teologico nell’appassionante relazione tenuta da monsignor Attilio Nostro, Vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea. Il presule ha tracciato un profilo lucido e contemporaneo del documento papale, collegando le intuizioni della “Magnifica Humanitas” alle sfide epocali poste dalla modernità e, in particolare, dallo sviluppo tecnologico.

“Con l’intelligenza artificiale si sta aprendo un’epoca, se non una vera e propria era nuova”, ha ammonito il Vescovo durante il suo intervento. Monsignor Nostro ha messo in guardia l’uditorio dai rischi di un’alienazione tecnocratica:

“Il delegare all’algoritmo ci sottopone ad una dittatura silenziosa. Il compimento della persona umana passa inevitabilmente dall’esercizio della scelta; la tecnologia allude continuamente al superamento del limite umano, ma è proprio quel limite che, attivando la nostra relazionalità con l’altro, costituisce la vera e propria grandezza dell’uomo.”


I premiati dell’edizione 2026

La seconda parte dell’evento, dedicata al conferimento ufficiale dei premi, è stata magistralmente coordinata dalla giornalista e scrittrice Vittoria Saccà, nella sua qualità di Presidente del “Premio Don Mottola”. La dottoressa Saccà ha illustrato i rigorosi criteri di valutazione che hanno guidato la commissione esaminatrice, portando all’assegnazione dei riconoscimenti all’unanimità.

1. Sezione Cultura: Eugenio Attanasio (Cineteca della Calabria)

Il premio è stato conferito al regista Eugenio Attanasio, rappresentante legale della prestigiosa Cineteca della Calabria con sede a Catanzaro.

  • La motivazione: «Diretta dal regista Eugenio Attanasio, la Cineteca della Calabria ha realizzato il documentario e volume “In cammino con Gioacchino”, che valorizza la figura dell’Abate Gioacchino da Fiore, teologo e mistico calabrese che anticipò profondi tratti spirituali (tra cui la “calabresità”), che si manifestarono secoli dopo nel pensiero e nell’opera del Beato Don Francesco Mottola».

2. Sezione Beneficienza: Bruna Sacchi (Associazione “Nati per amare Odv”)

Il prestigioso riconoscimento per il sociale è andato alla dottoressa Bruna Sacchi, guida dell’Associazione Nati per amare Odv di Catanzaro, quotidianamente attiva sul campo per contrastare le povertà educative ed economiche.

  • La motivazione: «L’Associazione, guidata dalla dottoressa Bruna Sacchi, impegnata attivamente nel sociale per sanare situazioni economiche e morali impellenti, accoglie, ascolta, consiglia, indirizza, e inserisce ragazzi che hanno lasciato la scuola in corsi di formazione, riflettendo pienamente lo stile, i carismi e la spiritualità del Beato Don Francesco Mottola che accoglieva con immenso amore “i nujiu du mundu” (gli ultimi della terra)».

La storica Casa della Carità di Tropea, luogo simbolo della spiritualità mottoliana che ha ospitato l’evento.

Attestato di Benemerenza alla memoria

Nel corso della cerimonia è stato inoltre consegnato un caloroso attestato di benemerenza a Rocco Carbone, conferito alla memoria di Giuseppe Pavia (originario di S. Eufemia d’Aspromonte). Pavia, stimato dirigente di Azione Cattolica che ha servito lo Stato nei ranghi della Polizia di Stato, è stato ricordato per aver operato con totale oblazione, zelo e spirito di servizio nella perfetta sequela del Beato Francesco Mottola, spendendosi per la rigenerazione spirituale e civile della società del suo tempo. Sulla sua esemplare figura, lo stesso Rocco Carbone ha recentemente dato alle stampe un approfondito saggio biografico.

L’intera manifestazione si è conclusa tra gli applausi dei fedeli e dei partecipanti, confermando come l’eredità spirituale del Beato tropeano continui a produrre frutti vivi e concreti nel tessuto sociale calabrese.

Tutti i dettagli sulle attività istituzionali e i futuri bandi sono consultabili direttamente sulla piattaforma web della Fondazione Don Francesco Mottola, mentre l’intera rassegna stampa dell’evento e i testi integrali dei relatori sono disponibili sulle colonne telematiche di Parva Favilla.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *